Indicazioni inizio anno

Apertura anno scolastico 2018/2019

 

Le lezioni inizieranno lunedì 3 settembre 2018 con il seguente orario:

 

CLASSI PRIME

1.   ore 09.15 - 09.45: aula multiuso.

Morte e resilienza: quando il dolore si trasforma in speranza

Spazio salute, settembre 2015

 

Quattordici anni fa, in un giorno uggioso di primavera, sono diventata mamma per la mia prima volta e dopo solo 3 giorni, questo bim­bo nato prematuramente, ha intrapreso un viaggio che non era di questo mondo, lasciando noi genitori in un dolore ancora oggi indescrivibile.

I maschi trascurati

pubblicato da Ticinosette #42 - 16.10.2015

Educazione sessuale. In famiglia sono solitamente le madri a occuparsi di spiegare e dare consigli soprattutto alle figlie, mentre sui figli maschi pesa sempre di più l'assenza paterna, una condizione che può generare difficoltà nella crescita.

I genitori sono la prima “agenzia” che dovrebbe occuparsi dell'educazione alla sessualità e all'affettività dei figli. Un compito da sempre difficile ma più che mai necessario in un momento storico che, secondo diversi esperti, si contraddistingue per almeno tre grandi cambiamenti. Il primo parte proprio dai genitori e dal mutamento della famiglia (madri sole, padri assenti, ecc.) la cui conseguenza, spiegano gli psicologi, sarebbe la tendenza di rendere i bambini sempre più degli “adulti”.

Vi è poi il grande consumo di internet e le forti e distorte sollecitazioni sessuali che veicola il mercato, la moda, la pubblicità. Il terzo fattore è biologico: l'abbassamento, scoperto di recente, della maturità sessuale anche nei maschi. Ma c'è di più. A questo mix di fattori sociali e ambientali si mescolano, secondo storici e sociologi, quelli culturali legati agli stereotipi dei ruoli di padri e madri. Sono le mamme o i papà che trattano di più l'argomento? Cosa cambia con una figlia o un figlio? Bambini e bambine ricevono entrambi un'educazione sessuale e con quali conseguenze?

"Ciò che metti in rete non lo controlli più"

Corriere del Ticino, 26.10.2015

II punto sui pericoli più diffusi dell'online

Dire che i ragazzi siano pervasi dalle nuove tecnologie e un can- dido eufemismo. Secondo i dati pubblicati in luglio dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali UFAS, il 98% dei giovani svizzeri tra i 12 e i 19 anni possiede un proprio cellulare (il 97% dei quali uno smartphone), il 99% ha accesso ad Internet a ca­sa e 1’89% ha un proprio profilo in una rete sociale, soprattutto su Facebook (vedi grafico). Una simile diffusione porta molti innegabili vantaggi, ma non può essere esente da rischi, questione di numeri. E proprio di questi pericoli si e parlato nel 3° forum nazionale per la protezione dell’infanzia e della gioventù dai rischi dei media, svoltosi a Bema qualche settimana fa. Abbiamo chiesto a Ludwig Gartner, direttore supplente e capo dell'Ambito Famiglia, generazioni e società, dell’Ufficio federale delle as­sicurazioni sociali, di fare il pun­to della situazione sui problemi più presenti nel nostro Paese.

 

Una lingua non basta

(Ticinosette No. 35, 2014.08.29)

Famiglia e apprendimento. Bilinguismo e plurilinguismo sono fenomeni che, indotti da situazioni sociali molto complesse quali migrazioni, comunicazioni e scambi, condizionano la vita e i destini di molte persone. Perciò continuano a suscitare grande interesse e ad alimentare dubbi e contrasti. Ne parliamo con il professore Raffaele De Rosa, linguista e germanista, docente e autore di un interessante saggio dedicato a questi temi.

Parlare bene una o più lingue straniere è sempre stato un grande vantaggio. Anche quando era sufficienteun solo idioma per comunicare quasi ovunque, come capitava in passato con il latino e avviene attualmente con l'inglese. Ma oggi la realtà linguistica, specialmente in Europa, è molto complessa a causa della maggiore mobi­lità delle persone, oltre che delle idee, delle informazioni e del sapere. Aumentano così i matrimoni misti, e quindi le situazioni di bilinguismo o plurilinguismo in famiglia ma anche a scuola.

Formazione continua

Sul sito della SUPSI-DFA sono disponibili i descrittivi dei corsi di formazione continua offerti ai docenti dei vari settori scolastici.

Primi soccorsi a scuola

L'assistenza appropriata in caso di un piccolo infortunio e il riconoscimento delle situazioni di urgenza più comuni, così come un intervento opportuno nei primi soccorsi sono importanti in ogni contesto. Nelle scuole i piccoli incidenti sono frequenti.

DVD “Tutti a scuola”: la parola agli allievi

Nel dicembre del 2012 è stato presentato e consegnato a tutti gli allievi delle scuole medie il DVD “Tutti a scuola”. L’obiettivo prioritario di questa produzione era quello di fornire degli elementi di riflessione sui temi – autostima, dipendenze, impegno, rispetto, bullismo e multiculturalità – di grossa rilevanza per tutti gli allievi.

A distanza di alcuni mesi l’Ufficio del monitoraggio e dello sviluppo scolastico ha promosso un sondaggio coinvolgendo un migliaio di allievi scolarizzati in dieci sedi di scuola media.

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